venerdì 18 marzo 2016

LA DEMOCRAZIA COMUNITARIA KURDA DIVENTA IL MODELLO DELLA NUOVA FEDERAZIONE DEL NORD DELLA SIRIA

RADIO CENTO MONDI NEWS VALUES


Mentre proseguono a Ginevra i negoziati di pace tra la variegata costellazione di organizzazioni che combattono sul territorio e le autorità siriane, con la presenza ombra della Turchia e della Russia, gli unici a non essere invitati, cioè le forze di resistenza kurde, quelle che maggiormente hanno inflitto danni militari all'Isis, si sono riuniti nel nord est del paese per creare una regione autonoma con a nascita della "Federazione del nord della Siria"

By Marco Marano


Il Partito dell’Unione Democratica (PYD), la principale formazione kurdo-siriana ha riunito, nella città di Rmêlan, 150 rappresentanti delle organizzazioni presenti in una vasta area che parte dalla striscia di 400 chilometri al confine tra la Siria e la Turchia: dal Rojava, alla regione di Shehba, fino all'area di Aleppo. Le "etnie" presenti sono tra le più varie: arabi, kurdi, armeni, turcomanni, ceceni, siriani.


 
 
Una vera è propria Convenzione quella che è ancora riunita nella seconda sessione di lavori, attraverso la quale è stata fondata una regione autonoma, che non vuole l'indipendenza dalla Siria, anzi vuole restare ancorata ad essa, però nelle forme tipiche che il laboratorio politico-amministrativo del Rojava ha lanciato durante l'ultimo anno.
Il modello è quello dei cantoni e tre sono stati individuati nell'area dove sono presenti le svariate "etnie" che partecipano alla convenzione: Afrin, Kobane et Jaziré. Molti di questi territori sono proprio il frutto dell'azione militare dei kurdi contro l'Isis, ottenuto da Ypg/Ypj (Unità di protezione popolare/delle donne), ma anche dalle Forze Democratiche Siriane.


Ma il dato più significativo è quello relativo al modello istituzionale che è stato elaborato, cioè una sorta di democrazia comunitaria, dove al centro del sistema c'è l'autogoverno delle comunità. Tutto questo ovviamente si pone contro le ipotesi del tavolo di negoziato a Ginevra, che vuole imporre un sistema a separazione etnica o religiosa, che ovviamente manterrebbe nel futuro inalterati i settarismi e quindi i conflitti interni.


Neanche a dirlo, naturalmente, nessuno dei paesi presenti al tavolo ha gradito questa iniziativa: dagli Stati Uniti, alleati delle forze di resistenza kurde contro l'Isis, alla Turchia, alleata degli Stati Uniti ma che considera i kurdi dei terroristi, viste le simili istanze di autonomia manifestate nella zona kurda del sud turco...
Vogliamo solo ricordare un esempio di quello che significa democrazia comunitaria kurda, segnalando ciò che è successo in ottobre del 2015, quando l'Assemblea delle donne di Kobane, che ricordiamo sono le principali protagoniste della resistenza militare sul territorio contro l'Isis, ha elaborato delle disposizioni di legge per il Cantone. Sono stati vietati i matrimoni precoci delle bambine, organizzati dalle famiglie, come anche la poligamia. Queste disposizioni sono state condivise sul territorio sia attraverso forme di educazione sociale che diffuse nelle assemblee di quartiere. L'intento è proprio quello di costruire una società democratica basata sulle leggi delle donne...



Credit e fonti: ANF, ANHA
 
 
 
 

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