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BREVI DA BASSO - I "pirati ruralisti" brasiliani pronti a distruggere il pianeta

La sconcertante vicenda che sta coinvolgendo l’Amazzonia, polmone del mondo, con i suoi roghi, ha messo a nudo gli interessi economici pirateschi della consorteria denominata   “bancada ruralista” , che tiene nel suo libro paga circa 200 parlamentari brasiliani. La sventurata azione del presidente razzista Bolsonaro, sostenitore della consorteria, è stata stigmatizzata da tutti i paesi democratici del mondo, tranne che dagli Stati Uniti. Gli ex ministri chiedono di bloccare i progetti che danneggiano l'Amazzonia e il clima del pianeta "Bolsonaro mette una stella verde sul petto degli ambientalisti mentre Hitler metteva una stella gialla sul petto degli ebrei", afferma l'ex ministro dell'Ambiente Carlos Minc, in seguito all'accusa infondata di Bolsonaro secondo cui le ONG hanno causato il rogo in Amazzonia. Otto ex ministri dell'ambiente, che a maggio hanno scritto una lettera in cui criticavano lo "smantellamento" del portafog...

BREVI DA BASSO - Quella linea di confine mediorientale tra vittime e carnefici

Il Medio Oriente continua ad esplodere su quella linea di confine tra Siria e Turchia. Se la guerra contro l’Isis si è riannodata intorno ai ribelli jihadisti, combattuti dal governo di Assad e dalla Russia, il tema dell’occupazione turca in quell’area, in appoggio ad altri gruppi jihadisti contro i kurdi del Rojava, ne è la cartina di tornasole. C’è anche da dire che l’offensiva autoritaria di Erdogan contro il popolo kurdo viene proiettata nell’area turca di quella zona di confine. Il nuovo golpe interno di Erdogan ha infatti prodotto in questa settimana l’ennesimo attacco al sistema amministrativo locale delle città del sud guidate dai sindaci eletti a furor di popolo in marzo. Tre di essi sono stati sospesi, con accuse costruite ad arte, e sostituiti da uomini di fiducia, cioè i governatori provinciali, mentre più di 400 persone, tra cittadini e attivisti, sono state arrestate. La guerra in Siria: i ribelli si ritirano dal Khan Sheikhoun di Idlib I combattenti dell...

BREVI DA BASSO - Le immagini della rivolta siciliana contro Salvini

Il popolo siciliano alza la testa. Quel pezzo di popolo antimafioso e anifascista, che non riguarda solo attivisti e militanti, ma anche gente comune che professa gli ideali della Costituzione italiana, nell'assolata domenica del 10 agosto ha ricevuto "con tutti gli onori" il ministro degli interni, nel suo giro show per le spiagge italiane... Il popolo siciliano ha impedito al ministro dei pieni poteri di fare la passeggiata fascista per le strade di Catania e Siracusa, tra leccaculo e sudditi, messi proni a disposizione per tagliuzzarsi quel "tanticchia" di potere o di chissà quale benefit... Il popolo siciliano antimafioso e antifascista c'e... La piazza contro Salvini. Catania, rabbia e proteste Salvini, l'auto fugge. contestatori la rincorrono Contestazioni contro Salvini: Siracusa, interviene la polizia FONTE: LOCAL TEAM Official  Site NOTIZIE DA BASSO

BREVI DA BASSO - Dalla Russia al Guatemala come aggirare le costituzioni

Cosa possono avere in comune la Russia e il Guatemala? Apparentemente niente, nei fatti ambedue sono entrati a pieno titolo, ormai da anni, nel nuovo modello di governo tipico della post democrazia. Cioè sistemi politici che usano il contenitore della democrazia, svuotandolo delle sue prerogative per ridimensionare il sistema a tre paradigmi: Ribaltamento dei significati propri al repertorio storico liberale, esautoramento dei dettati costituzionali, sistema corruttivo strutturato… Richiesta di revoca dell'immunità al Ministro degli Interni per possibili crimini nella firma di un accordo di immigrazione. Acción Ciudadana ha presentato una richiesta di ritiro del pregiudizio nei confronti del ministro degli Interni, Enrique Degenhart, per aver commesso due crimini con la firma di  un accordo sull'immigrazione con gli Stati Uniti. Giovedì 1 agosto -   L'accordo di cui sopra è stato firmato tra i due paesi diversi giorni dopo che il presidente degli Stati U...

BREVI DA BASSO - Il caos centroamericano voluto da Trump

Le vicende legate alle nuove disposizioni statunitensi sull’immigrazione, avviate ad inizio giugno, stanno generando il caos nei paesi da cui i rifugiati fuggono: Guatemala, Honduras, El Salvador, ma anche Messico. In Guatemala, paese estremamente corrotto, il presidente Morales ha bypassato la censura della Corte Costituzionale, imponendo l’accordo con Trump che riconosce il paese come “sicuro", al fine di poter accogliere le richieste di asilo che gli States non vogliono. Ma la crudeltà dell’inquilino della Casa Bianca, viene definita dalla notizia del modo in cui ancora oggi i bambini migranti vengono separati dai genitori, subendo violenze nei centri di detenzione. Secondo il governo, hanno firmato un accordo (senza limiti) per i visti agricoli Dopo che il paese ha firmato un accordo sul Terzo Paese Sicuro con gli Stati Uniti, il Ministero del Lavoro ha firmato un altro accordo con quel Paese nella città di Washington DC  con i quali verranno concessi visti di l...

BREVI DA BASSO – Migrazione e sicurezza parole d’ordine latinoamericane

Grandi manovre e contraddizioni interne stanno caratterizzando le ultime settimane di quei paesi latinoamericani satelliti degli Stati Uniti. Se da un lato le condizioni interne di Messico, El Salvador, Guatemala e Hoduras, sono assolutamente disastrose, dal punto di vista della sicurezza interna, questi territori continuano ad essere controllati dalle organizzazioni criminali che rendono impossibile la vita quotidiana. Fa venire i brividi la proposta di Trump, di dichiarare Messico, Guatemala, El Salvador paesi terzi sicuri, dove poter accogliere le richieste di asilo politico. Richieste stoppate dai governi, ma anche dalla Corte Suprema, nel caso del Guatemala, poiché il suo presidente, aprendo un contenzioso con il sistema giudiziario, vorrebbe accontentare a tutti i costi il suo “sponsor” a stelle e strisce. Anche perché, continua la narrazione malata sugli interventi economici per creare sviluppo nei paesi suddetti, trasformandosi in una sorta di ricatto politico come nel caso...