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Visualizzazione dei post da settembre, 2019

BREVI DA BASSO - I crimini di guerra siriani della Turchia

L’occupazione turca nel nord della Siria, il Rojava kurdo, si fa sempre più violenta e oppressiva. Ad Afrin il disegno turco di epurazione degli abitanti kurdi, per sostituirli con i jihadisti ex Isis, alleati del sultano Erdogan, va avanti con una media di 5 rapimenti al giorno. La resistenza kurda non è assolutamente intenzionata ad arrendersi, per cui segna dei risultati militari in alcuni perimetri di guerra, come nell’area di Medya. Altri 13 civili rapiti nell'Afrin occupata Continuano i rapimenti da parte delle forze dell'esercito turco e dei terroristi jihadisti alleati. Martedì 24 set 2019, 16:25 Secondo quanto riferito dal territorio, il gruppo mercenario appoggiato dalla Turchia "Saed Bin Weqas" ha rapito 12 civili dai villaggi di Senere ed Enqele nel distretto Shiye di Afrin. L'agenzia di stampa Hawar (ANHA) ha riportato i nomi dei rapiti come: Hesen Emed Ali, Mihemed Hec Ehmed, Mihemed Hikmet Abidîn, Bangîn İbrahim Ebdo, Nidal

BREVI DA BASSO - Elezioni irrisolvibili in Medio Oriente

Seguendo la classificazione  geografica dei paesi  del portale di all news Al Jazeera, che  inserisce l’area nord-africana nel Medio Oriente, per la prossimità delle cultura arabe, individuiamo assonanze tra le due tornate elettorali di questi giorni, che vedono Israele e Tunisia incartati in situazioni sociali e politiche che queste elezioni non sembrano essere in grado di risolvere. Le elezioni israeliane Gli analisti affermano che è improbabile che Benjamin Netanyahu sia in grado di assicurarsi la maggioranza, aumentando la prospettiva di un governo di unità. I cittadini israeliani stanno andnado a votare per la seconda volta quest'anno, in una corsa elettorale che è ampiamente vista come un referendum sul Primo Ministro  Benjamin Netanyahu  . Circa il 68 per cento dei 5,88 milioni di elettori ammissibili in  Israele  e negli insediamenti illegali nella  Cisgiordania  occupata e  nella Gerusalemme est  occupata dovrebbero prendere parte alle votazioni  per sc

BREVI DA BASSO - Trump censurato per le politiche migratorie

Le politiche liberticide della Casa Bianca stanno subendo opposizione sia internamente che esternamente. Nel primo caso un tribunale federale ha ripristinato l’ordine giudiziario che blocca l’ordinanza secondo cui può chiedere asilo politico solo chi attraversando un “paese sicuro” è lì che può chiedere la protezione internazionale. Nel secondo caso è arrivata la reprimenda dell’ Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, la quale ha censurato, durante la seduta di ieri a Ginevra, le politiche americane e quelle messicane. Battuta d'arresto giudiziaria per Trump; viene ripristinato il blocco personalizzato contro l'asilo Tre organizzazioni senza scopo di lucro guidate dall'Unione per le libertà civili degli Stati Uniti (ACLU), hanno riferito che il blocco completo del divieto di asilo che l'amministrazione del presidente Donald Trump ha generato negli Stati Uniti è stato ripristinato e ricadrebbe   sui migranti che non h

BREVI DA BASSO - Contestazioni istituzionali alle politiche di Trump

Continuano gli scontri istituzionali negli Stati Uniti e in Messico in seguito alle politiche liberticide decise dalla Casa Bianca. Da un lato l’imposizione ed il ricatto di Trump nei confronti del Messico hanno prodotto una legge sul controllo delle frontiere che la Corte costituzionale del paese centro americano potrebbe rigettare. Poi ci sono i fondi sulle catastrofi naturali che il Presidente Usa sembra aver stornato a favore della sua personale campagna antimigranti. La Corte suprema messicana analizza la costituzionalità di sei articoli della legge sulla migrazione La Corte suprema di giustizia della nazione (SCJN) ha riprogrammato per il 4 settembre la risoluzione di un provvedimento sull’asilo in cui si propone di dichiarare incostituzionali sei articoli della legge sulla migrazione, considerandolo discriminatorio. Città del Messico, 2 settembre -   Il progetto di sentenza, preparato dal giudice Juan Luis González Alcántara Carrancá, afferma che tutte o part

BREVI DA BASSO - Cresce la resistenza ai governi post-democratici

Dal Brasile alla questione curda, che riguarda Siria e Turchia, corre un filo di tensione, paura e speranza, per quelle forze che devono fare resistenza e combattere contro poteri autoritari e violenti. I due fronti di resistenza contro le post-democrazie dei governi di Brasilia e Ankara, si configurano da un lato per la difesa bellica nel nord della Siria della regione autonoma del Rojava, ma anche in Turchia dove il leader del partito democratico dei popoli rimane in carcere con accuse inventate ad hoc. Dall’altro lato del mondo il regime fascistoide di Jair Bolsonaro, che tiene un altro leader dell’opposizione, Lula, in galera, anche qui con false accuse, sta cominciando ad incontrare resistenze sia a livello istituzionale, dato il disastro della foresta amazzonica, ma anche tra le file dell’opposizione politica. Ministri e Governatori s’incontrano per proteggere l’Amazzonia Ministri e governatori brasiliani si incontreranno da oggi per discutere le misure di protezione