Dalla Libia al Messico migranti e rifugiati vengono trattenuti, in stato di detenzione, in condizioni disumane. La crisi umanitaria libica, determinata dalla guerra civile in corso, paese considerato dall’Italia un “porto sicuro”, è stata bypassata dal governo italiano, per questo il parlamento ha rifinanziato l’addestramento alla guardia costiera di Tripoli, principale artefice del business degli sbarchi, insieme ai clan e alle milizie che controllano la città e l’area. In Messico, l’accordo liberticida con gli Stati Uniti, nasconde una terrificante realtà: i migranti tenuti in veri e propri lager, in condizioni miserevoli… Infine, la rivolta della società civile algerina, che si difende da una repressione poliziesca sui simboli, cioè le bandiere di appartenenza. L'ONU: le guardie libiche hanno sparato sui migranti in fuga dai bombardamenti aerei. La sicurezza ha aperto il fuoco sui migranti che cercano di fuggire dal centro di detenzione di Tajoura colpito d...
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