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BREVI DA BASSO - Quei migranti calpestati in tutto il mondo

Dalla Libia al Messico migranti e rifugiati vengono trattenuti, in stato di detenzione, in condizioni disumane. La crisi umanitaria libica, determinata dalla guerra civile in corso, paese considerato dall’Italia un “porto sicuro”, è stata bypassata dal governo italiano, per questo il parlamento ha rifinanziato l’addestramento alla guardia costiera di Tripoli, principale artefice del business degli sbarchi, insieme ai clan e alle milizie che controllano la città e l’area. In Messico, l’accordo liberticida con gli Stati Uniti, nasconde una terrificante realtà: i migranti tenuti in veri e propri lager, in condizioni miserevoli… Infine, la rivolta della società civile algerina, che si difende da una repressione poliziesca sui simboli, cioè le bandiere di appartenenza.  L'ONU: le guardie libiche hanno sparato sui migranti in fuga dai bombardamenti aerei.   La sicurezza ha aperto il fuoco sui migranti che cercano di fuggire dal centro di detenzione di Tajoura colpito d...

BREVI DA BASSO - Lava Jato: corrotto dai magistrati e corruttore dei propri dirigenti per incastrare Lula

La sconcertante vicenda sulla false accuse all'ex presidente Lula costruite ad arte dai magistrati capitanati da Sergio Moro, oggi ministro della giustizia, rivelate grazie alle intercettazioni del portale di inchieste Intercept, aggiunge un'altro tassello, quello relativo all'imprenditore testimone fasullo, che cambia versione ogni pié sospinto, e poi si scopre di aver corrotto i propri dirigenti per avere una unica versione dei fatti... Le tante versioni di Léo Pinheiro, accusatore ad arte di Lula Léo Pinheiro , l’imprenditore a capo dell’impresa OAS, coinvolto nell’inchiesta Lava Jato, funzionale a costruire prove false contro Lula, per farlo arrestare, invia una lettera al giornale Folha de S.Paulo, per spiegare che il suo intento era quello di denunciare Lula, senza avere subito nessuna pressione da Sergio Moro. Questa è l’ultima versione delle sue dichiarazioni che poco tempo fa hanno avuto un effetto contrario, poiché l’imprenditore aveva dichiarato...

BREVI DA BASSO - Brasile, Il ministro scappa al grido "Ladro!" "Ladro!"

Si è svolta ieri l’udienza parlamentare relativa alle intercettazioni rivelate dalla rivista on line Intercept, dove il giudice federale dell’inchiesta Lava Jato Sergio Moro, grande accusatore dell’ex presidente Lula, e oggi ministro della giustizia, inventava di sana pianta, insieme ai pubblici ministeri del caso, false prove senza, che neanche sono state prodotte. L’udienza è stata interrotta dalle accese proteste dei partiti di opposizione al grido di “Ladro!” “Ladro!” Una situazione incandescente che ha obbligato il ministro a “tagliare la corda a gambe levate”. La miccia era stata innescata il deputato federale Glauber Braga (PSOL-RJ), il quale una volta presa la parola lo ha definito un “giudice ladro”: “Passerai alla storia come un giudice ladro e corrotto che ha vinto un premio per far sì che la democrazia brasiliana venga superata… “ FONTE: Revista Forum Official Site NOTIZIE DA BASSO

IMMAGINI DAL MONDO

L’Europa che naufraga anche nei documenti istituzionali

Questo rapporto del Parlamento Europeo , uscito il 26 giugno, fotografa la politica degli Hotspot avviata nel 2015. Da queste poche righe si evince come le istituzioni europee siano così lontane dalla realtà al punto da costruire uno scenario parallelo. Hotspot alle frontiere esterne dell'UE: situazione attuale L'approccio "hotspot" è stato presentato dalla Commissione come parte dell'agenda europea sulla migrazione dell'aprile 2015, quando un numero record di rifugiati, richiedenti asilo e altri migranti si è riversato nell'UE. I "punti di crisi" - i primi servizi di accoglienza - mirano a coordinare meglio gli sforzi delle agenzie dell'UE e delle autorità nazionali alle frontiere esterne dell'UE, sulla ricezione iniziale, l'identificazione, la registrazione e il rilevamento delle impronte digitali dei richiedenti asilo e dei migranti. Attualmente, solo la Grecia e l'Italia ospitano gli hotspot. Altri pa...

Il macellaio dei Balcani condannato per genocidio

Ratko Mladic, capo militare serbo bosniaco durante la guerra del 1992-1995, è stato condannato mercoledì per genocidio e crimini contro l'umanità.  Il tribunale per la ex Jugoslavia ha inflitto la pena dell'ergastolo. Più di 20 anni dopo la fine dei combattimenti , il 22 novembre segna una decisione criminale fondamentale sul conflitto nell'ex Jugoslavia. il  Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia (ICTY)  dell'Aia ha condannato Ratko Mladic all'ergastolo. Il 74enne ex leader militare serbo  è stato processato per genocidio e crimini contro l'umanità, in particolare  per il suo ruolo nel massacro di 8.000 uomini e ragazzi musulmani nel luglio 1995 a Srebrenica e nell'assedio di  Sarajevo. L'ex ufficiale è stato evacuato dall'aula  prima che il verdetto fosse letto dopo aver gridato: "Siete tutti bugiardi!" ai magistrati. Il processo a Ratko Mladic è iniziato nel 2011  dopo il suo arresto in Serbia....

“Il nostro sogno per prosperare: diritti e case per tutti”

d i Marco Marano  Le elezioni amministrative americane, svoltesi martedì scorso, hanno visto dappertutto la vittoria della sinistra. Ma il simbolo di questa riscossa anti Trump è Vi Lyles, prima sindaca afroamericana di Charlotte, terra di Ku Klux Klan . Bologna, 9 novembre 2017 – E’ stato un grande martedì quello passato per la sinistra americana, presente dentro il partito democratico , che l’effetto Sanders sta rilanciando in tutto il paese, portatore dei valori del socialismo: eguaglianza, equità, diritti, solidarietà a chi a meno . Un martedì che ha confermato Bill De Blasio a sindaco di New York, primo democratico che riceve dall’elettorato un doppio mandato, dopo quasi un secolo, e con una maggioranza bulgara : il 79 per cento . La sua campagna anti Trump è stata connotata dai temi tipici del socialismo libertario : case per tutti a prezzi calmierati, asili gratis, assistenza gratuita agli immigrati e più tasse per i ricchi. Temi questi che nelle città italia...