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RADIO CENTO MONDI NEWS VALUES

CAMERUN La lotta ai jihadisti sanguinari di Boko Haram si sposta dalla Nigeria al Camerun, con un intervento di intelligence degli Stati Uniti FOTO ANSA   Il Congresso statunitense ha autorizzato l'invio di 300 militari in Camerun per supportare le forze di sicurezza del paese africano nella lotta all'organizzazione Boko Haram, affiliata all'Isis. Il gruppo armato si è caratterizzato in questi anni per i rapimenti di massa, soprattutto di adolescenti e minori. L'evento che rese sgomento il mondo, fu quello dell'aprile 2014, quando da un colllegio femminile della comunità cristiana di Chibok, nello stato del Borno, vennero sequestrate 267 ragazze, di cui soltanto una cinquantina ruscirono a fuggire.  Gli scopi di questi rapimenti sono variegati: da un lato, combattere la scolarizzazione di tipo occidentale, terrorizzando le comunità cristiane nei paesi dove agisce l'organizzazione, e cioe Nigeria, Niger, Ciad e appunto Camerun. Dall'altro ...

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ISRAELE L'intifada dei coltelli e la chiusura dei quartieri arabi AFP “ In seguito ai continui attacchi contro gli israeliani da parte degli arabi la polizia sarà autorizzata ad imporre la chiusura dei quartieri di Gerusalemme dove si incita alla violenza… Ai terroristi saranno revocati i diritti di residenza permanente”. E' questo l'annuncio emesso ieri da un ufficio governativo israeliano a dodici giorni dalle recrudescenze di violenza che sta coinvolgendo Cisgiordania e Israele. Questa volta però la dinamica della violenza ha caratteristiche del tutto nuove, poiché sia a Gerusalemme che a Tel Aviv, i protagonisti sono giovanissimi dai tredici ai vent'anni, connotati sempre come terroristi, che non utilizzano più le pietre per combattere contro l'esercito sulla striscia di Gaza, ma adesso usano coltelli e martelli in luoghi di raccolta delle città: dalla fermata degli autobus alle piazze e strade affollate. Sono aggressioni imprevedibili e velocissi...

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TURCHIA Il PKK mandante contro se stesso. BULENT KILIC/AFP/Getty Images   Secondo il governo turco i responsabili della strage di Ankara che è costata la vita a più di cento persone e 400 feriti, ma il bilancio delle vittime sembra destinato a salire, si aggirano in un range di tre possibilità: l'Isis, le organizzazioni di estrema sinistra e il PKK. Questa notizia letta così pone in essere un quesito giornalisticamente interessante, perchè in quella manifestazione migliaia di ragazzi stavano manifestando proprio per costringere il governo turco a cessare la guerra ai villaggi curdi difesi dal PKK. Il fatto che questa organizzazione possa diventare mandante contro se stessa rivela un chiaro tentativo di manipolazione di quello che ormai viene definito il nuovo Sultano: il presidente Erdogan. E ancora, in una situazione in cui un paese che vive una sorta di guerra civile ormai da quest'estate, con la ripresa delle ostilità da parte del governo contro le citt...

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TURCHIA Manifestazione a Istanbul per protestare contro il potere autoritario del Presidente Erdogan. ANSA Diecimila persone sono scese in piazzza irei sera per manifestare la propria rabbia contro il Presidente Erdogan e l'uso del potere autoritario dell'autocrate islamico. I manifestanti si sono diretti verso piazza Taksim al grido di "Erdogan dimettiti". La strage che nella mattinata di ieri, ha prodotto un bilancio di 97 morti e 400 feriti, viene fatta risalire dai manifestanti e dalla forze di opposizione curda, all'azione repressiva del governo di Ankara nei confronti del PKK, che si è riaccesa nel giugno di quest'anno, quando Erdogan ha rotto l'accordo di pace, arrivando in seguito ad impedire, a pezzi del popolo curdo in Turchia, di andare in soccorso dei combattenti di Kobane contro l'Isis. Da allora è ripresa un'azione di guerriglia per le strade delle città turche, in risposta ai bombardamenti dei villaggi curdi in Turchi...

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  CISGIORDANIA Ormai l'ondata di violenza in tutta la Cisgiordania sembra inarrestabile .     Reuters   Tra ieri e oggi si contano quattro morti e una sessantina di feriti. Si combatte a Gerusalemme est, a Kafr Qaddum nei pressi di Tulkarem, Betlemme, al cheikpoint di Huwwara (Nablus), Jenin, Hebron, Ramallah. Nella striscia di gaza si contano due morti. Il ministro degli Interni israeliano ha avviato le procedure di revoca per i residenti palestinesi di Gerusalemme est, mentre durante il venerdi di preghiera il capo del movimento islamico palestinese, Ismail Haniyeh ha parlato di terza intifada. TURCHIA Salgono a 86 i morti e 126 i feriti delle due esplosioni duranate una manifestazione della pace nei pressi della stazione di Ankara.   La manifestazione, organizzata da sindacati e organismi della società civile, era appena cominciata, decine di giovani inneggiavano alla pace in un paese in grande fermento, tra le vicende...

L'ASSENZA DI EUROPA NELLA STRATEGIE DI INCLUSIONE SOCIALE

Le città europee strette tra la logica della fortezza e le differenti velocità di sviluppo IN OBITUM MARE   "Il nostro messaggio è chiaro: tanti migranti stanno morendo, è arrivato il momento di fare di più che contare il numero delle vittime. E’ tempo di fare fronte comune affinché i migranti in gravi difficoltà non debbano subire violenze." A parlare è il Direttore Generale dell’OIM William Lacy Swing; parole dure le sue a corollario del "Fatal Journeys" , il rapporto dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, da cui escono fuori i dati raccapriccianti dei morti nel Mediterraneo… Il rapporto è stato effettuato nell’ambito del progetto "Missing Migrants Project" , e mostra come l’Europa sia la destinazione più pericolosa al mondo. Infatti dal 2000 sono oltre 22.000 i migranti che vi hanno perso la vita, di cui 4.000 dall’inizio del 2013.           L'ASSENZA DI CITTADINANZA EUROPEA   Sembra estremamente c...

Con un governo corrotto e un giornalismo malato che tipo di paese esce fuori?

By Marco Marano Se volessimo fare un piccolo gioco teatrale, potremmo descrivere l'attuale fase storica come una messa in scena tra le maschere del potere contro le maschere dei popoli, dove le prime si stringono dentro un fortino ben protetto, e le seconde s’impossessano delle città per scalfire questo fortino. Il colpo di scena avviene quando ci si accorge che ognuna delle due dimensioni, cioè il potere e i popoli, fanno un racconto diverso rispetto a quello che succede nel mondo. Il racconto del potere appartiene ai mezzi di comunicazione di massa, che, al di là del fatto che possano essere indipendenti dal potere medesimo, si propongono come stanza degli echi. Il racconto dei popoli, invece, proviene dal web, attraverso i social network, i blog,  You Tube, e le parole, come le immagini, sono quelle dei cittadini, anzi sono espressione di cittadinanza. Ma queste due dimensioni vanno a scontrarsi producendo attriti e sommovimenti, poiché la dimensione del potere è una di...